Le frodi più comuni sullo storico tagliandi
Capire come agiscono i truffatori aiuta a sapere cosa cercare.
Le frodi sullo storico tagliandi sono più comuni di quanto si pensi. Ecco come proteggersi.
I tagliandi falsi restano un problema concreto nel mercato dell'usato europeo. I truffatori sanno che uno storico tagliandi documentato può valorizzare sensibilmente un'auto, e questo alimenta l'incentivo a contraffare i record. Un libretto falsificato può nascondere problemi meccanici seri, chilometraggio manomesso o danni da sinistro.
Capire come agiscono i truffatori aiuta a sapere cosa cercare.
La truffa più sofisticata: i truffatori creano timbri usando nomi, indirizzi e numeri di telefono di officine legittime. I timbri sembrano autentici, ma quell'officina non ha mai servito il veicolo.
Come individuarli:
Chiami direttamente l'officina. Fornisca VIN e chieda di confermare le date dei tagliandi e il chilometraggio. Le officine serie conservano i record e li verificano gratuitamente.
I truffatori prendono libretti di veicoli incidentati o demoliti e li abbinano a un'auto senza storico. I timbri sono reali, ma appartengono a un altro veicolo.
Come individuarli:
Verifichi che il VIN riportato sul libretto tagliandi coincida con quello dell'auto (parabrezza, montante portiera, libretto di circolazione campo E). Controlli anche che il chilometraggio coincida con quello registrato dal Portale dell'Automobilista.
I libretti tagliandi vuoti si trovano facilmente online per quasi tutte le case costruttrici. I truffatori li acquistano e li compilano con timbri falsi, creando un intero storico fittizio.
Come individuarli:
Controlli se il libretto appare troppo nuovo o troppo pulito rispetto all'età dell'auto. I libretti autentici compilati nel tempo mostrano penne e timbri diversi. La stessa calligrafia per tutti gli interventi è sospetta.
A volte libretti autentici hanno i chilometri modificati per giustificare un contachilometri manomesso. I numeri vengono ritoccati o gli interventi cancellati e riscritti.
Come individuarli:
Incroci ogni voce del libretto con i chilometri rilevati dal Portale dell'Automobilista. I chilometri devono crescere in modo progressivo: qualsiasi discrepanza è un segnale d'allarme importante.
Quando esamina un libretto tagliandi, controlli questi segnali:
Stessa calligrafia in tutto il libretto
Tecnici diversi in anni diversi dovrebbero avere grafie diverse
Stessa penna per tutte le voci
Interventi a distanza di anni dovrebbero mostrare inchiostri diversi
Timbri troppo nitidi o troppo puliti
Timbri vecchi mostrano usura; timbri appena stampati sono sospetti
VIN mancante o non corrispondente
Il VIN sul libretto tagliandi deve coincidere esattamente con quello dell'auto
Chilometri non coerenti con il Portale dell'Automobilista
Qualsiasi discrepanza significativa è un segnale d'allarme grave
Officine geograficamente incoerenti
Tagliandi a Milano un mese e a Palermo il mese dopo, senza passaggi di proprietà
Condizioni del libretto incoerenti con l'età dell'auto
Un libretto in condizioni perfette per un'auto di 10 anni è sospetto
Officine che non esistono più
Controlli i nomi delle officine: a volte i truffatori inventano attività inesistenti
Non si limiti ad accettare un libretto per autentico. Ecco la check-list di verifica:
Consulti lo storico delle revisioni e dei chilometraggi sul Portale dell'Automobilista (MIT/MCTC). Confronti:
È il metodo di verifica più efficace. Contatti ogni officina elencata e chieda di confermare:
Le officine serie confermano gratuitamente. Se il venditore si oppone alla Sua telefonata, è già un segnale d'allarme.
Il VIN (numero di telaio) deve coincidere su:
Qualsiasi discrepanza è una preoccupazione seria: si allontani.
I soli timbri non bastano. Chieda le fatture che mostrino:
La mancanza di fatture non è automaticamente una frode, ma la loro presenza è rassicurante.
È il riferimento più solido. Per le auto dal 2012 in poi servite presso i concessionari ufficiali, i record digitali esistono nel database della casa costruttrice e non possono essere contraffatti.
Dal 2012 circa, la maggior parte dei concessionari ufficiali registra automaticamente ogni tagliando nel database centrale della casa costruttrice. Questi record digitali hanno diversi vantaggi rispetto al libretto cartaceo:
Molti marchi premium privilegiano ormai i record digitali rispetto al libretto cartaceo. BMW, Mercedes, Audi e altri hanno in gran parte dismesso il libretto tradizionale a favore dei record digitali.
Se scopre che lo storico tagliandi è stato falsificato:
Le frodi sullo storico tagliandi esistono perché funzionano: gli acquirenti spesso non verificano con attenzione. Non sia quel tipo di acquirente. Pochi minuti di controllo possono evitarLe di comprare un'auto con chilometri manomessi, mal mantenuta o danneggiata.
L'approccio più sicuro: combini i chilometraggi del Portale dell'Automobilista, le verifiche telefoniche alle officine e i record digitali della casa costruttrice. Messi insieme, rendono quasi impossibile per un truffatore ingannarLa.
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